LA CASA IN BIOEDILIZIA

FONTE



CERTIFICAZIONI
Il concetto di certificazione, che nella sua accezione tende a realizzare un meccanismo di garanzia per l’utente di un bene od un servizio, ha come effetto collaterale la deresponsabilizzazione non solo di chi offre il bene/servizio ma anche di chi lo riceve.
Generalmente le certificazioni sono esse stesse dei beni/servizi che sottostanno a inevitabili regole di mercato.

Quando parliamo di sostenibilità e quindi anche di edilizia sostenibile, come potremo parlare anche di lavoro/professionalità sostenibili dovremo far riferimento a regole, principi di funzionamento diversi (ma non antieconomici…). Ebbene in questi termini non crediamo possa esistere una certificazione completamente sostenibile.

BioediliziaItalia propone un percorso di “trasparenza” cioè di informazione corretta ed al contempo di adeguata conoscenza per una giusta valutazione dell’informazione stessa. In questo percorso l’elemento fondamentale è costituito dalla “dichiarazione esauriente” dei componenti o funzioni del prodotto.
Questo elemento inserito nel contesto della “Scheda ecologica prodotto”, compilata a cura di BioediliziaItalia, offre a produttore ed utilizzatore una linea di comunicazione diretta e trasparente.
La dichiarazione dei componenti, che spesso trova resistenza da parte di alcuni produttori è un elemento fondamentale, utilizzato fin da quando la Bioedilizia è nata, da produttori operanti in questo contesto.

Nel settore cosmetico (con poca chiarezza) ed alimentare (con molte limitazioni) è oggi obbligatorio dichiarare la composizione dei prodotti offerti sul mercato. Questo in realtà non ha pregiudicato i segreti di bottega di alcuno.

Forse l’uso di offrire la dichiarazione dei componenti può spaventare un poco alcuni produttori che si affacciano nel settore della bioedilizia, e certo potrebbe essere di netto svantaggio per che ad esempio propone vernici con abbondanza di composti petrolio derivati e sostanze che possono apparire sospette.
Ma in realtà è una pratica ormai consueta per molti produttori che intendono affrontare seriamente il tema della edilizia sostenibile. Pratica che sarebbe auspicabile divenisse come per alimenti e cosmetici un elemento regolamentato dalla legge.

L’associazione ha cura di verificare che sulla scheda ecologica prodotto, la dichiarazione componenti venga fatta correttamente ad esempio utilizzando termini appropriati e chiari indicativi dei componenti. La verifica di BioediliziaItalia offre la consulenza per l’indicazione di eventuali additivi, coadiuvanti, conservanti, oltre a verificare in azienda le modalità di produzione, controllo delle schede di sicurezza dei componenti e del prodotto finito. Se al termine della pubblicazione della scheda ecologica che costituisce quindi un veicolo di informazioni necessarie alla valutazione del prodotto quindi con un significato ben diverso, rispetto a quello della certificazione.

Questa procedura è utile per chi produce materiale per la bioedilizia (materiale pesante, intonaci e calci, finiture materiali isolanti, etc.) come anche per chi produce mobili e finiture per interni.
L’Agenzia DomusMia vorrebbe, in collaborazione con la sopraindicata Bioediliziaitalia, adottare il protocollo dell’Istituto di qualificazione bioedile.